Podismo: Kenya padrone della Torino Half Marathon

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Pubblicato il: 08/10/2018



Charles Karanja Kamau e Viola Jelagat, entrambi keniani e tesserati per la Run2gheter, sono i vincitori della Torino Half Marathon 2018, organizzata da Team Marathon e disputata ieri mattina tra Rivoli e piazza Castello, nel cuore di Torino. Pur essendo all’esordio sulla distanza, Kamau si è imposto con il nuovo record della manifestazione, concludendo i 21,097 km della prova in 1h00’47”. Intorno a metà gara ha incrementato la propria andatura e lasciato dietro i connazionali Philimon Kipkorir Maritim e Sammy Kipngetich, rispettivamente secondo e terzo al traguardo in 1h01’24” e 1h02’22”. Viola Jelagat, fresca di medaglia d’oro a squadre e di bronzo individuale ai Mondiali di corsa in montagna, ha chiuso in 1 ora e 12 minuti netti, precedendo all’arrivo l’altra keniana Caroline Cherono (1h12’08”) e l’etiope Addisalem Belay Tegegn (1h12’33”). Ha condotto la gara dall’inizio, allungando con il passare dei kilometri e contenendo il tentativo di rimonta della Cherono nella fase finale.

Sesto assoluto e primo degli italiani è arrivato il bergamasco Giovanni Gualdi (Corrintime), atleta della nazionale nei primi anni 2000 e campione italiano di maratona nel 2011 proprio a Torino; oggi ha concluso la “mezza” sabauda in 1h07’15”. Tra le donne l’azzurra più veloce è stata invece la torinese Giorgia Murdolo (Podistica Torino), al traguardo con il personale di 1h22’41”. In concomitanza con la Torino Half Marathon e sul suo stesso percorso si è svolta la No Smoking Run, staffetta alla quale hanno partecipato squadre composte da tre atleti ognuno dei quali impegnato su una distanza di 7 km, in modo da completare una mezza maratona “di squadra”. Parte del ricavato di questa gara è stato devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

I risultati della 100 km delle Alpi
Nel fine settimana piazza Castello ha accolto anche la partenza della 100 km delle Alpi, giunta alla nona edizione organizzata da Il Giro d’Italia Run. 100 kilometri tra Torino e Foglizzo attraverso altri sedici comuni piemontesi: Leinì, Lombardore, Feletto, Agliè, Baldissero Canavese, Vidracco, Vistrorio, Alice, Lessolo, Fiorano, Loranzè, Colleretto Giacosa, Perosa Canavese, Scarmagno, Romano Canavese, Strambino, Mercenasco, Candia e Caluso. Tra gli oltre centottanta partecipanti il più veloce è stato Stefano Velatta, con record della manifestazione in 7h24’35”. Secondo e terzo rispettivamente Stefano Romano e Carlo Alberto Viola. Tra le donne vittoria all’esordio sulla distanza per Teresa Mistica (9h02’36”), seguita da Elisabetta Ferrero e da Kirsi Burzio.

li occhi si sono però inevitabilmente rivolti a Enzo Caporaso, portacolori della società organizzatrice, che ha chiuso la sua fatica al quarantacinquesimo km e completato in questo modo la ventiduesima ultramaratona in altrettanti giorni consecutivi. Come noto nel panorama podistico locale, Enzo Caporaso è impegnato nell’impresa da lui stesso ideata e denominata “59 alla terza”, con la quale intende portare a termine cinquantanove ultramaratone (44,204 km ognuna) in cinquantanove giorni di fila. L’ambizioso progetto deve il nome al fatto che l’estate Enzo ha compiuto cinquantanove anni, essendo nato proprio nel 1959. Ha quindi pensato di festeggiare correndo un numero equivalente di ultramaratone (tutte omologate) e di provare a entrare un’altra volta nel Giunness World Record. Sommando tutte le distanze percorse arriverà a 926 km circa, più o meno la distanza che separa Torino da Salerno.

Luca Bianco

Foto PhotoToday

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