Fabiano Hale, viaggi e football americano

Football Americano News

Pubblicato il: 18/05/2018



Fabiano Hale ha ereditato uno spirito da giramondo dai genitori. “È una questione di DNA” afferma, per spiegare come mai a gennaio ha abbandonato la California per venire a giocare a football in Italia. Non sapeva quasi dove si trovasse Torino, ma una volta ricevuta la proposta dei Giaguari non ha avuto dubbi. “Non potevo perdere un’occasione per scoprire un’altra cultura e un bellissimo luogo” sottolinea, “e qui ho trovato un gruppo fantastico, che nonostante le difficoltà incontrate in stagione è rimasto compatto. La squadra si allena con impegno e passione, mi piace lavorare in questo contesto”.

A Torino Fabiano Hale ha trovato una città ideale, popolata da persone “con cui ci si comprende anche se la lingua è diversa”. Al mattino va a correre o in palestra, visita le piazze, i parchi e i monumenti; al pomeriggio si allena con la squadra e segue i ragazzi del settore giovanile. Sulle vicine montagne è andato a sciare, sul mar Ligure è invece andato a caccia di onde per una giornata di surf. Quest’ultimo è lo sport del papà, statunitense, che in uno dei suoi viaggi con la tavola – in Brasile – incontrò la mamma, di origini italiane grazie al nonno emigrato in sud America molti anni prima.

Fabiano nacque così a San Paolo nel 1995 e lì trascorse i primi sette anni della sua vita. Poi si trasferì in California, in una cittadina di mare a sud di San Francisco chiamata Santa Cruz, e iniziò a praticare basket, baseball e poi, intorno ai nove anni, football. “È uno sport che va bene per tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla struttura fisica” aggiunge, “ogni giocatore ha un ruolo diverso ma ugualmente importante all’interno della squadra; questo apprezzo del football, che per vincere si deve collaborare come in una famiglia, allenandosi ogni giorno e combattendo in ogni partita”.

Dopo gli anni dell’high school a Soquel, conclusi con statistiche degne di nota per quanto riguarda l’attività in campo, Fabiano ha frequentato il college di California Berkeley, militando nella prima divisione del campionato NCAA con i Golden Bears. A dicembre ha concluso i suoi studi di sociologia e la sua ultima stagione universitaria e a gennaio è atterrato in Italia. Ha subito mostrato le sue doti di potenza e duttilità, che gli permettono di giocare come runningback e fullback e di essere schierato sia in attacco sia in difesa.

Sabato sera nella sconfitta casalinga maturata all’ultimo minuto contro l’UTA Pesaro è stato protagonista al di là dei due touchdown segnati e nelle ultime due giornate di campionato contro Bergamo e Firenze la squadra si affiderà a lui per giocarsi la permanenza in prima divisione. A Fabiano manca la famiglia, sparsa per il mondo tra Brasile e Stati Uniti, gli mancano i fratelli, i genitori e gli amici, persino il cane. Ma nel DNA c’è l’indole dell’esploratore e anche nel suo futuro Fabiano si vede lontano da casa, naturalmente sui campi di football; continuerà a giocare a lungo, forse ancora a Torino con i Giaguari, forse da altre parti, cogliendo al volo le opportunità che capiteranno.

Luca Bianco

Foto di Tonello Abozzi

Questo sito prevede l'utilizzo dei cookie. Continuando a navigare si accetta il loro utilizzo. OK Maggiori Informazioni