Boxe: Andrea Scarpa torna sul ring

Boxe News

Pubblicato il: 15/05/2018


boxe - Andrea Scarpa

Riparte da Moncalieri la scalata di Andrea Scarpa verso i piani alti della classifica internazionale. Sabato 19 maggio il trentenne pugile foggiano, residente a Torino dalla prima metà degli anni ’90, salirà sul ring del PalaEinaudi e affronterà il croato Luka Leskovic nel match clou di una lunga serata di boxe ribattezzata Go Down – We Make History. Tanti gli incontri in programma, accompagnati da esibizioni di parkour e hip hop, in un evento confezionato da Kombat Sport, Italia Mobile e Snobiety e diretto da Marco Calandretti e Paolo Fazari. Andrea Scarpa scenderà in pista intorno alle 21, a circa quattro mesi dalla sconfitta ai punti che gli costò il titolo europeo superleggeri contro il francese Franck Petitjean.

“Fu un match decisamente equilibrato e incerto fino al verdetto finale” ricorda Andrea, “come accaduto in quello precedente contro il britannico Ohara Davies (nel novembre del 2016 per la difesa del titolo WBC silver superleggeri, vinto nel giugno dello stesso anno contro l’altro britannico John Wayne Hibbert ndr) ho sbagliato qualcosa a livello di tattica. Questo perché ho ancora poca esperienza a livello internazionale, essendomi affacciato a competizioni così importanti soltanto un paio di anni fa”.

“L’esperienza si costruisce anche attraverso le sconfitte” sottolinea Andrea, che dopo qualche giorno di pausa è subito tornato alla Kombat Sport di Moncalieri per lavorare a testa bassa, sempre seguito dal coach Antonio Di Renzo; memore degli ultimi passi falsi ha leggermente modificato i propri programmi di allenamento e di sparring, concentrandosi per esempio sulla lettura delle diverse situazioni che si possono presentare durante i combattimenti.

“Nuoto al mattino, mi riposo, mangio e vado in palestra al pomeriggio” spiega Andrea, che trascorre poi la serata lavorando nel locale che gestisce in San Salvario; entra intorno alle 20 ed esce a notte inoltrata, ma può contare su un bel gruppo di collaboratori. Oltre all’attività da atleta prosegue anche quella di tecnico e tre giorni alla settimana allena una squadra di amatori, trasmettendo loro una passione che lo accompagna dall’età di 14 anni e che lo convinse a dire addio al calcio e al karate.

“La boxe insegna a difendersi e a usare la testa ed è un importante confronto con sé stessi” assicura, “come tutti gli sport è una palestra di vita, perché ogni risultato è subordinato a tanti sacrifici. Le sconfitte pesano a livello fisico e mentale, ma superarle significa uscirne rafforzati”.

Andrea ha messo alle spalle le ultime e ora è pronto a incontrare Leskovic, campione croato di savate dotato di grande resistenza e colpi improvvisi sicuramente pericolosi. Armi che però non spaventano il pugile foggiano e torinese, professionista dal 2011 con all’attivo cinque titoli italiani e due cinture internazionali. Sono queste il prossimo obiettivo e il primo passo per tornare a giocarsele sarà una vittoria nel match di sabato.

Luca Bianco

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Foto di Tonello Abozzi

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