Para Ice Hockey: Paralimpiadi, l’Italia affronta gli Stati Uniti in semifinale

Ice Sledge Hockey News

Pubblicato il: 14/03/2018



L’ultima volta si sono incontrate sul ghiaccio di Torino in occasione del Torneo Internazionale 2018 di para ice hockey e domani alle 12 ora italiana Italia e Stati Uniti si troveranno nuovamente di fronte nella semifinale delle Paralimpiadi. I favoriti sono gli americani, vincitori delle ultime due edizioni dei Giochi; ma gli azzurri hanno già vinto il loro torneo, perché entrando nelle prime quattro – come secondi del girone A dietro il Canada campione del mondo – si sono regalati la possibilità di conquistare una medaglia e hanno già raggiunto il loro miglior piazzamento di sempre alle Paralimpiadi, competizione cui partecipano per la quarta volta.

La nazionale italiana debuttò a Torino 2006, qualificata di diritto in quanto paese ospitante. Un gruppo di giocatori aggregati per l’occasione e capitanati da Andrea Chiarotti chiuse all’ottavo posto senza vincere un match, ma diede nuova linfa alla splendida avventura del para ice hockey iniziata pochi anni prima. Martedì Andrea – oggi team leader – era in postazione di telecronaca Rai per commentare Italia-Svezia, ultima partita della prima fase vinta 2-0 dagli azzurri. “Un risultato grandioso” ha commentato al termine, lui che era in pista anche a Vancouver e a Sochi, edizione nella quale fu anche portabandiera.

“Abbiamo scritto un pezzo di storia, adesso abbiamo a disposizione due partite per entrarci di diritto” sottolinea il portiere torinese Gabriele Araudo, martedì poco impegnato, visto il dominio territoriale azzurro e i due soli tiri in porta della Svezia, ma assoluto protagonista nella sfida d’esordio contro la Norvegia, dove parò tre rigori. “Daremo tutto per raggiungere il podio, traguardo che qualunque atleta spera di raggiungere almeno una volta nella vita” aggiunge, “siamo soddisfatti per quanto fatto finora, per essere arrivati dove non eravamo mai saliti; siamo emozionati ma altrettanto determinati, focalizzati sull’obiettivo”.

Ieri e oggi la nazionale ha recuperato un po’ di energie dopo le tre partite in tre giorni del girone e ha svolto due sessioni di allenamento per preparare al meglio la partita contro gli Stati Uniti, “superpotenza” del para ice hockey e candidata all’oro insieme al Canada. “Onoreremo al massimo la sfida, perché al di là dell’esito finale sarà per noi un ottimo test difensivo” assicura Gabriele, “sarà importantissimo l’approccio alla partita; massima concentrazione, azzerare gli errori e provare a sfruttare al massimo le occasioni a disposizione”.

Come lui la pensano i compagni di nazionale, tra cui gli altri torinesi Gregory Leperdi, Valerio Corvino, Eusebiu Antochi, Andrea Macrì e Gianluca Cavaliere, capitano azzurro. Mirko Bianchi, altro torinese, allena i primi quattro (più Gabriele Araudo) nella squadra Sportdipiù Tori Seduti e guida tutti in panchina come “vice” di coach Da Rin. Tutti tranne Antochi erano quattro anni fa in Russia, dove chiusero al sesto posto, e da domani si giocheranno una storica medaglia.

Luca Bianco

Foto di Tonello Abozzi

Questo sito prevede l'utilizzo dei cookie. Continuando a navigare si accetta il loro utilizzo. OK Maggiori Informazioni