Pallanuoto: Torino 81-Acquachiara e il ricordo di una sfida di 6 anni fa

Pubblicato il:   ·   Di: Luca Bianco

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Pallanuoto: Torino 81-Acquachiara e il ricordo di una sfida di 6 anni fa

Domani pomeriggio alle 16 Torino 81 e Acquachiara giocheranno alla Monumentale per sbloccare una classifica che le vede appaiate al fondo e senza punti. Sarà la quarta giornata del campionato di A1, una sfida che l’anno scorso ha visto un successo per parte a favore della squadra di casa e che in molti appassionati evoca ricordi particolari. Basta compiere un salto indietro nel tempo e ripercorrere la stagione di serie A2 2010/2011 fino alla finale playoff promozione, che mise di fronte proprio Torino 81 e Acquachiara. Rivelazione del campionato la prima, protagonista di una regular season in crescendo e di un’epica semifinale conquistata in gara 3 contro Civitavecchia; costruita per il salto in A1 la seconda, guidata in campo dall’azzurro Fabio Bencivenga, bronzo olimpico ad Atlanta 1996 e argento mondiale a Barcellona nel 2003, e dall’ungherese Tamas Marcz, oro olimpico a Sydney 2000 e attuale allenatore della nazionale ungherese. Vinse quest’ultima in due partite molto equilibrate; la prima 8-6 alla Scandone di Napoli di fronte a un muro di 2mila spettatori, la seconda 8-7 alla Monumentale, in una bolgia gialloblu di oltre mille tifosi.

Sono passati sei anni da quei giorni di giugno e luglio e l’Acquachiara non ha più un giocatore tra quelli scesi in campo nella finale di allora. La Torino 81 ne ha ben sei, maturati insieme, gruppo storico della squadra e punto di forza per i successi del recente passato. Sono il bomber Ivan Vuksanovic (classe 1981), il portiere Andrea Rolle (1986), i macini Marco Giuliano (1988) e Tommaso Seinera (1989), il capitano Emanuele Azzi (1991) e il centroboa Sergio Oggero (1993). A loro va aggiunto un giovanissimo Andrea Maffè, cresciuto nel vivaio e all’epoca in tribuna; e naturalmente Simone Aversa, oggi allenatore, ieri giocatore e capitano.

Il tecnico era Marco Risso, quello del mantra “testa e cuore”, che pretendeva la giusta attitudine mentale in ogni partita e la massima intensità in acqua. Riuscì a trasmettere questa filosofia al gruppo, mediamente molto giovane e pieno di energia, capace di approdare fino all’ultimo atto del campionato con una stagione sopra le righe. Mancò soltanto un po’ di esperienza, ciò che qualche anno più tardi avrebbe invece giocato un ruolo decisivo a favore.

Per i gialloblu Torino 81-Acquachiara fu la prima finale promozione dopo il ritorno in A2 e fu anche l’esordio alla Scandone, luogo simbolo della pallanuoto italiana. Negli anni è rimasta negli occhi la forza degli avversari, affrontati però assolutamente alla pari; è rimasta la “beduina” di Ivan Vuksanovic in gara 2, così come l’esultanza della squadra partenopea dopo la seconda vittoria. Un’immagine che oggi fa molto meno male.

Per la Torino 81 seguirono una semifinale playoff, una salvezza attraverso i playout e due stagioni senza post season; poi la storica promozione del giugno 2016, resa possibile anche dalla “lezione” data dalla sconfitta di cinque anni prima. Domani Torino 81-Acquachiara non avrà il fascino e l’adrenalina di una finale promozione ma sarà ugualmente importante. I gialloblu dovranno conquistare i tre punti, per iniziare a correre verso una nuova salvezza.

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