Una pedalata di 2000 kilometri per sostenere i diritti umani

Pubblicato il:   ·   Di: Luca Bianco

Tags:

Pedalata LongaIl lungo viaggio in bicicletta di Vittorio Barbanotti è cominciato sabato a Rho ed è giunto ieri a Torino. Qui si fermerà fino a domani, quindi ripartirà da Piazzale Borgo Dora, sede del Sermig, con destinazione Asti. E nei prossimi giorni – con tappe intermedie – proseguirà per Alessandria, Genova, Savona, Imperia, Nizza, Aix En Provence, Nimes, Lione, Ginevra e Losanna, fino a Strasburgo, dove si concluderà sabato 28 ottobre. 38 tappe per sensibilizzare e informare amministrazioni comunali, studenti e adulti sul tema dei diritti umani e sulla loro Dichiarazione Universale. “Mi piacerebbe lasciare un messaggio per educare le nuove generazioni al rispetto interpersonale” afferma Vittorio Barbanotti, “questo è il primo passo per affrontare problemi più ‘grandi’, a livello politico ed economico”.

La missione si chiama Pedalata Longa per i Diritti Umani e Vittorio l’ha già portata a termine nel 2015 pedalando per circa 900 km da Milano a Roma. Per quest’anno ha più che raddoppiato e percorrerà una distanza complessiva di oltre 2000 km. Viaggia in solitaria con il supporto di un’auto che lo affianca, con soste per dialogare nei comuni e nelle scuole. Come detto è partito sabato da Rho e passando per Novara e Santhià è approdato a Torino, dove ieri mattina ha presentato la sua iniziativa all’Assessore allo Sport Roberto Finardi e all’Assessore ai Diritti Marco Giusta. I quali hanno firmato un appello, che verrà riempito di nuove firme lungo il cammino e presentato poi a rappresentanti del Parlamento Europeo di Strasburgo e, il giorno dopo, alla delegazione italiana dei parlamentari europei di Bruxelles.

Vittorio Barbanotti ha 65 anni ed è nato a Milano, città in cui vive e nella quale presiede il locale Comitato Diritti Umani. Nel 1997 ha ricevuto una medaglia d’oro dalla Provincia di Milano per il suo coinvolgimento nella battaglia sui diritti civili. Ha scoperto lo sport “tardi”, a 24 anni, e ci si è tuffato dentro praticando diverse discipline; soprattutto il podismo, inizialmente, fino ad arrivare al ciclismo. Nel mentre ha avuto anche un problema al cuore, motivo per cui si definisce “cardiopatico con velleità sportive”. La Pedalata Longa è perfetta per coniugare la sua passione sportiva con la sua filosofia di vita.

“Non mi accontento di parlare e preferisco agire” assicura, “inoltre penso che lo sport sia uno strumento molto importante per veicolare messaggi e valori. I giovani sono il futuro e sono loro che possono combattere soprusi e intolleranza. È però importante informarli e educarli”. A Torino Vittorio sarà ricevuto all’Istituto Sereno Regis, Casarcobaleno e al Cecchipoint Hub Multiculturale, per un incontro organizzato dalle Case del Quartiere. E mercoledì riprenderà la sua Pedalata.

Nota
La Pedalata Longa è organizzata dal Comitato Diritti Umani di Milano e dal Coordinamento nazionale per la promozione e protezione dei Diritti Umani. Ha il sostegno di Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB), da Medici Senza Frontiere, Mondo senza guerre e senza violenze e dalla Comunità per lo sviluppo umano.

  • Condividi sui social

Lascia un commento per questo articolo



Notizie da Twitter

CERCA DOVE FARE SPORT
A TORINO E DINTORNI

Cerca il tuo sport a Torino e dintorni

Cerca il tuo sport, scegli l'impianto,
consulta la scheda e contatta direttamente
la società sportiva.


STAY TUNED!
Leggi tutte le notizie in tempo reale.
SEGUICI SUI SOCIAL!




Questo sito prevede l'utilizzo dei cookie. Continuando a navigare si accetta il loro utilizzo. OK Maggiori Informazioni