Tiro con l’Arco: Cantalupa scopre il 3D e applaude gli arcieri piemontesi

Pubblicato il:   ·   Di: Luca Bianco

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Tiro con l’Arco: Cantalupa scopre il 3D e applaude gli arcieri piemontesi

Il 3D è una specialità del tiro con l’arco regolamentata dalla World Archery in tempi relativamente recenti. Il primo Mondiale “sperimentale” si disputò nel 2003 in Francia, mentre il primo ufficiale si tenne nel 2005 a Comago, in provincia di Genova. In quell’occasione l’Italia vinse il medagliere e da allora ha sempre chiuso occupato uno dei primi tre posti nella classifica per nazioni sia agli Europei sia ai Mondiali. Nella specialità 3D si tirano frecce su sagome tridimensionali di animali in materiale plastico. Nel corso della gara gli arcieri si spostano lungo percorsi tracciati nei boschi o nei prati, si fermano in apposite zone segnalate ed eseguono i tiri. Non conoscono la distanza dal bersaglio, che spesso si trova più in alto o più in basso di loro. Una simulazione di “caccia” insomma, che ovviamente non uccide nessun animale; ed è proprio per questo che la federazione internazionale ha deciso di rendere il 3D una disciplina “ufficiale”, per disincentivare la caccia con l’arco e riportarla in un ambito totalmente sportivo.

Cantalupa ha conosciuto questa particolare specialità da vicino nello scorso fine settimana, ospitando per la prima volta i Campionati Italiani. Manifestazione che nel pinerolese era già stata disputata nel 2013 e che quest’anno ha assunto importanza ancor più rilevante poiché ultimo dei tre test event in vista della convocazioni per i Mondiali 3D che si disputeranno a Robion (Francia) dal 19 al 24 settembre prossimi. Più di 500 arcieri di tutte le età – è bene sottolinearlo, perché il 3D può essere praticato ad alto livello anche da atleti di 50-60 anni e questo lo rende abbastanza popolare in tutta Italia – hanno girato per i boschi della Val Noce, colpendo sagome di cervi e tacchini e tartarughe ma anche di animali mai visti da queste parti, come caimani, orsi e procioni.

Gli arcieri piemontesi a medaglia
Gli arcieri piemontesi si sono dimostrati decisamente in forma e tra tutte le divisioni in gara (compound, arco nudo, arco istintivo e longbow, quest’ultime due proprie della specialità 3D) hanno conquistato tre titoli, due argenti e due bronzi individuali e anche un terzo posto a squadre. Sul primo gradino del podio del compound senior è salito il vercellese Giuseppe Marco Abagnale (VAT), che in una finale piemontese ha battuto Giuseppe Seimandi, torinese tesserato per le Fiamme Azzurre. A livello Junior vittorie per David Junior Vigliengo (Arcieri Alpignano) nel compound e per Michea Godano (Arclub I Falchi Bra) nell’arco istintivo. Marina Tesio (Arcieri delle Alpi) si è aggiudicata l’argento nel longbow Senior, mentre i compagni di squadra Enzo Lazzaroni e Giorgio Botto sono saliti sul terzo gradino del podio rispettivamente nell’arco istintivo e nel longbow. La formazione femminile degli Arcieri delle Alpi (Irene Franchini, Marta Pavan, Marina Tesio), infine, ha vinto l’unica medaglia di squadra della nostra regione.

Risultati completi a questo link

Foto di Ferruccio Berti

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