Al via la 12H Cycling Marathon, gran fondo notturna in scena all’Autodromo di Monza

Pubblicato il:   ·   Di: Tatiana Zarik

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0803_12H_2016_modificato_WEBImmaginatevi l’Autodromo di Monza al tramonto, centinaia di biciclette pronte a sfrecciare in pista per 12 ore e la musica di Radio Deejay che accompagna fino all’alba… Questo è lo spettacolo della 12H Cycling Marathon, che andrà in scena nella notte compresa tra il 3 e il 4 giugno, proprio nel tempio della velocità della Formula Uno. La pista che siamo abituati a vedere scaldata dal sole e dai motori, per una notte sarà invasa dagli amanti delle sfide in bicicletta per una gara, che quest’anno giunge alla terza edizione. Una manifestazione, spiega il torinese Andrea Massimello, ideatore e organizzatore della 12H Cycling Marathon, nata “dalla volontà di un gruppo di amici, uniti dall’idea di creare una competizione sulla scia dell’ormai consolidata 24 Ore Vélo di Le Mans, ma in chiave italiana.”

Ovviamente si è arrivati molto più lontano: il risultato è una gran fondo rivolta non solo ai ciclisti da corsa più esperti, ma a tutti coloro che sognano di vivere un’impresa dal sapore epico e suggestivo.

Tassello importante è quello della musica, grazie alla fattiva collaborazione di Linus e Aldo Rock di Radio Deejay.

“La notte incrementa il fascino dell’impianto, - continua Massimello - restituisce una dimensione magica grazie anche al parco strepitoso che fa da cornice. Si gareggia in un bosco tra piante secolari e leprotti che talvolta fanno capolino tra gli atleti;

Un orario insolito per una manifestazione sportiva, ma che grazie all’esperienza della trasformazione dal tramonto, alla notte, all’alba è ancora più coinvolgente.  12 ore e tre scenari che si susseguono, il giusto equilibrio tra durata ed emozione. Lo confermo non solo da organizzatore, ma soprattutto da partecipante! Da quando abbiamo realizzato il primo evento di lancio del 2014 sono sceso in pista con il mio team, in ogni condizione meteo e come dice Aldo Rock – non esistono condizioni meteo sfavorevoli ma solo atleti arrendevoli – e penso che Monza ti trasmetta tutta l’energia per non fermarti mai.

Si può partecipare alla gara iscrivendosi alla categoria “solo” o in squadre composte da 2, 4 o 8 persone (maschili, femminili o miste) dandosi il cambio a staffetta. E’ necessario aver compiuto i 16 anni di età e vince il team che ha percorso più chilometri allo scoccare delle 12 ore.

“Qualche dato? A partecipare in solitaria sono generalmente tra i 90 e 100 atleti, che cercano il proprio limite. Ma in molti casi la notte in pista è un’occasione di team building e per consolidare le amicizie. Si pedala con i propri colleghi o per una finalità extra sportiva come ad esempio la promozione dei progetti di Adisco Piemonte che sostiene l’ospedale Regina Margherita.

Gli iscritti provengono da tutta Italia ma si segnala un’importante presenza di aletti torinesi.

Abbiamo anche avuto il piacere e l’onore di veder in pista grandi sportivi: Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale di kayak, Roland Fischnaller, pioniere dello Snowboard italiano e Campione del mondo di Slalom Parallelo, Gianni Bugno campione del mondo di bici su strada dei primi anni ’90, l’ex-ciclista su strada Claudio El Diablo Chiappucci che con il suo team ha vinto la prima edizione della manifestazione.

A rappresentare il mondo del giornalismo è stata la torinese Stefania Andriola. In molti, come Linus, Albertino o lo chef stellato Davide Oldani, hanno voluto provare l’emozione della pista.  Il ricordo più emozionante per me, però, è legato alla partecipazione di Anna Mei, l’atleta detentrice del record mondiale di ciclismo femminile su pista dei 1000 km percorsi in solitaria. Come è facile immaginare si è aggiudicata la vittoria nel femminile della prima edizione. Mi ha colpito perché sosteneva che fosse soprattutto una questione mentale, ripeteva ‘se la testa c’è, le gambe seguono’. Si è tatuata sull’avambraccio il volto di Samantha Cristoforetti, perché mentre pedalava sognava ‘di andare su e non in avanti’. Una volontà e una passione incredibili.”

“Da torinese – aggiunge infine Andrea Massimello – ho inizialmente pensato di organizzare la 12H Cycling Marathon nella mia città, più precisamente al Parco del Valentino dove negli anni ’50 correvano le F1. Lo abbiamo valutato attentamente, ma ci siamo resi conto che sarebbe stato difficile restituire la sensazione dell’autodromo in un contesto che negli anni si è così profondamente trasformato. Ma in futuro chissà…”.

E da torinesi ce lo auguriamo! Nel frattempo però potete iscrivervi alla gran fondo notturna cliccando qui:

http://www.cyclingmarathon.com/iscrizioni/

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