Padel: Enrico Burzi e Alberto Albertini, due campioni bolognesi a Torino

Pubblicato il:   ·   Di: Luca Bianco

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Padel: Enrico Burzi e Alberto Albertini, due campioni bolognesi a Torino

Hanno perso la partita ma non hanno perso il buon umore Enrico Burzi e Alberto Albertini, finalisti nel torneo Open di padel concluso ieri al Monviso Sporting Club. “Speriamo che il pubblico si sia divertito” hanno commentato al termine della sfida, chiusa 6-4 7-6 (4) in favore di Cristian Gutierrez e Hugo Sconochini. Così è stato; applausi convinti hanno sottolineato ogni vincente, commenti di stupore e ammirazione hanno accompagnato ogni recupero “impossibile”. Se ne vedono parecchi in un incontro di alto livello come quello di ieri, perché nel padel – ancor più che nel tennis – il punto “non è mai finito”.

Lo sanno bene Enrico e Alberto, classe 1981 il primo, classe 1975 il secondo, prima forti giocatori di tennis – Burzi è stato anche numero 256 ATP nel 2012 e ha vinto 4 tornei futures in carriera – e da molti anni anche di padel. “La prima differenza tra questi due sport è ‘mentale’” spiegano, “nel tennis se la palla ti supera hai perso il punto, nel padel no”. Ecco perché anche uno smash tirato a tutto braccio può diventare un comodo assist per l’avversario, dopo che la palla ha rimbalzato sulla parete di fondo.

Smash, si è detto, e volee; l’impostazione di questi due colpi è simile a quella degli analoghi “tennistici”. Il resto cambia; dritto, rovescio, impugnature, rotazioni, spazi e movimenti in campo. “Saper giocare a tennis aiuta ma non è fondamentale per iniziare a giocare a padel” proseguono, “il padel è più semplice da imparare e dà soddisfazioni in poco tempo; nel tennis prima di giocare un bel punto passano anche anni”.

Ieri se ne sono visti molti di bei punti, tra “fucilate”, smorzate e pallonetti millimetrici. È stata una sfida Italia-Argentina; potremmo dire Bologna-Argentina, vista la provenienza di Enrico Burzi e Alberto Albertini. Entrambi conoscevano sia Cristian Gutierrez, 27 anni e numero 37 del mondo nel ranking di padel, sia Hugo Sconochini, ex cestista campione olimpico ad Atene nel 2004 e della Virtus Bologna tra 1997 e 2001.

Da bolognesi e appassionati di pallacanestro l’hanno seguito negli anni d’oro della Virtus e l’hanno poi incontrato anche sul campo di padel. E ieri hanno scambiato con lui battute sia durante sia dopo la partita. Enrico e Alberto si sono spesso trovati anche uno di fronte all’altro, da parti opposte della rete; “e ho sempre perso” scherza Alberto, “di solito al tie break del terzo set”. Nell’ultima settimana hanno invece deciso di unire le forze e il talento, arrendendosi soltanto in finale.

Sono tra i più forti giocatori del nostro paese, più volte campioni italiani e ai vertici della classifica nazionale. Hanno cominciato proprio Bologna, forse la prima città italiana a installare campi di padel; non hanno più smesso, anche se specialmente Enrico ha per molto tempo privilegiato la carriera di tennista. Vivono il padel da veri agonisti, anche se è soprattutto un grande divertimento. Un divertimento con il quale regalano vero spettacolo.

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