Pallanuoto: Torino 81 a Roma per la finale

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Pubblicato il: 17/06/2016


pallanuoto - Torino 81

Quante storie e aneddoti si nascondono nelle pieghe delle sfide di playoff? Pallanuoto, serie A2, finale promozione tra Torino 81 e Roma Nuoto; domani al Foro Italico, in una delle piscine più suggestive e grandiose che siano mai state costruite, quella dei “mosaici”, si gioca gara 1. Aneddoti, si diceva, come quello che riguarda Mario Fiorillo, capitano del Settebello che vinse le Olimpiadi di Barcellona nel 1992 più svariate altre medaglie e oggi allenatore della formazione capitolina, e Mattia Aversa, ex nazionale, fondatore e attuale presidente della società torinese. Seppur di età diverse entrambi sono nati nel quartiere napoletano di Posillipo e lì hanno iniziato la loro carriera sportiva; le case delle rispettive famiglie distavano qualche decina di metri.

Domani Mario Fiorillo incontrerà di persona un altro Aversa, Simone, ex capitano gialloblu e coach ormai da quattro anni, che più volte, da giocatore, si ispirò allo stesso Fiorillo, anche vista la somiglianza fisica in uno sport spesso di “pesi massimi”. Simone giocò una finale playoff al termine della stagione 2010/2011, perdendo in tre sfide contro l’Acquachiara. “Pochi avrebbero scommesso su di noi ma perdemmo solo in gara 3” racconta, “ricordo una Torino 81 con indubbie qualità; ma oggi, rispetto ad allora, siamo più consapevoli e maturi. Ce la possiamo giocare alla pari”.

Roma parte leggermente favorita. Più che altro per il fattore campo, perché gara 2 sarà mercoledì alla Monumentale ma l’eventuale bella nuovamente al Foro Italico. Inoltre cominciare una serie al meglio delle tre partite in casa non è cosa da poco, anche visti gli esiti dei 12 incontri delle semifinali, che hanno sempre premiato le squadre di casa.

Per il resto le due compagini si assomigliano nel gioco, nella completezza e nella solidità della rosa. I giallorossi schierano alcuni giocatori ex A1, come il centroboa Lapenna, affiancati da un buon gruppo di giovani promettenti. Hanno subito la prima sconfitta della stagione la settima scorsa a Lavagna, dopo aver chiuso la regular season con due pareggi e venti vittorie. Inutile dire che la massima serie è da settembre l’obiettivo dichiarato.

Compatta come raramente in passato la Torino 81, partita con ambizioni più “terrene” ma ora a un passo dall’olimpo della pallanuoto italiana. “Ce la possiamo giocare alla pari” sottolinea il tecnico torinese, “cercando di ripetere l’approccio difensivo dell’ultima sfida contro Salerno (zero gol subiti nei primi due quarti) e evitando di ripetere gli errori di quel match”. Il riferimento è alle possibilità regalate ai campani per pareggiare e rientrare definitivamente in partita, prima dell’allungo finale.

I gialloblu sono arrivati oggi nella capitale, con la fiducia della semifinale vinta contro un ottimo avversario e la consapevolezza di poter giocare ancora meglio. Domani alle 19 il fischio d’inizio dell’ultimo atto di un campionato da ricordare.

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