Basket: Gara5, coach Bechi “Per un grande risultato serve un grande sacrificio”

Basket News

Pubblicato il: 09/06/2015



ph. Diego Barbieri
ph. Diego Barbieri

Mancano meno di 24 ore a gara 5 delle finali playoff e tutta Torino freme.

Domani, alle 20.30, in un PalaRuffini da tutto esaurito, la Manital PMS Torino scenderà in campo per l’ultima partita del campionato. La partita decisiva.

Dopo una stagione travagliata, segnata da prestazioni non sempre all’altezza delle aspettative, crisi societarie, grandi vittorie e inaspettate sconfitte, i ragazzi di coach Bechi sono arrivati esattamente dove ad inizio anno era stato annunciato che arrivassero: ad un passo dalla promozione che riporterebbe a Torino la serie A dopo 22 anni.

L’ultimo ostacolo da affrontare, esattamente come nelle ultime 4 partite, è la Moncada Agrigento, “cenerentola” del campionato, sbarcata ai playoff per il rotto della cuffia ma capace di travolgere nei quarti e in semifinale, formazioni molto più quotate e ben più attrezzate. Anche in quest’ultima serie, la squadra allenata da Ciani ha dimostrato senza troppi fronzoli di meritarsi la finale, sconfiggendo i gialloblù per due volte di seguito e ribaltando il fattore campo.

In gara 4, però, la voglia di vincere di Mancinelli e compagni ha rovinato la festa dei siciliani e ora, la bella, il match più importante di tutti, si disputerà in casa davanti a 5.000 torinesi che, domani, più che mai, dovranno con la propria voce e il proprio cuore aiutare i ragazzi a compiere l’impresa.

L’INTERVISTA

ph. Diego Barbieri
ph. Diego Barbieri

Coach Luca Bechi, alla prima stagione a capo della Manital, commenta la partita.

“Siamo arrivati all’obiettivo prefissato, quello di giocarci la serie A, ed è comunque un merito che bisogna riconoscere ai ragazzi. Adesso bisogna mettere la ciliegina sulla torta e portare a casa questa vittoria importante per tutti noi.

Un cosa importante da non fare è organizzare la festa prima che l’arbitro fischi la fine della partita. Fino all’ultimo secondo noi quella festa ce la dobbiamo guadagnare; l’errore grave sarebbe parlare, festeggiare o solo pensare prima dell’inizio del match o durante. Al dopo ci si pensa dopo. Adesso pensiamo a giocare con umiltà”.

Un’impressione sulle partite finora giocate

“Noi abbiamo fatto una serie durissima contro Brescia e l’atteggiamento contro Agrigento, soprattutto dopo la prima vittoria in casa, è stato un po’… “leggero”, pensando erroneamente di aver già affrontato la parte più dura in semifinale. Poi, ovviamente, abbiamo visto che non era così, ma abbiamo avuto bisogno di una scossa. Però, come piace dire a me, i playoff sono come un incontro di boxe: vince chi rimane in piedi. Barcolli, cadi per qualche secondo, ma alla fine ti rialzi. In gara 3 abbiamo preso un bel dritto in faccia, in gara4 ci siamo rialzati e abbiamo restituito il colpo.

Per te è la prima finale da head coach in Italia. Senti il peso delle responsabilità?

“No in realtà no. Secondo me la pressione è un privilegio. Vuol dire che sei in grado di sopportare, che sei arrivato fin li e che te lo sei guadagnato. Perchè le finali ce le si guadagna non te le regala nessuno e quindi penso che sia una grande soddisfazione più che una preoccupazione”.

Domani PalaRuffini tutto esaurito…

“E’ una cosa bellissima. Significa che davvero Torino ci tiene a questa promozione e che vuole essere presente per dare una mano ai ragazzi in campo”.

Come si vince domani?

“Con la semplicità che è un concetto che abbiamo usato molto in gara 4. Quando una cosa non ti viene, giocare semplice è la chiave. E poi con tanta tanta energia, lucidità e aggressività. Dovremo faticare tantissimo perchè per guadagnare un grande risultato serve un grande sacrificio. E noi non vediamo l’ora di farlo”.

MANITAL PMS TORINO – MONCADA AGRIGENTO

Gara 5 finali playoff

Mercoledì, ore 20.30, PalaRuffini

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